Uranio sulle Orobie - La storia dell’uranio di val Vedello e dintorni

di Camillo Mario Pessina

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home

Side-track 2018

 

Side-track 2018

Val Vedello e dintorni. Un pò di geologia.

Ultime osservazioni e commenti

 

Premessa

Questo capitolo è dedicata agli "addetti ai lavori" cioè a tutte quelle persone che si occupano di Geologia e vogliono approfondire le tematiche geologiche e strutturali della valle di Vedello e aree vicine. Ovviamente anche a tutti coloro che ne fossero interessati!


Cambiare idea 2018

Nella convinzione che nessuna idea è giusta o sbagliata perché lo dice qualcuno -me compreso-, ho sempre cercato di ragionare con la mia testa e di mettermi continuamente in discussione.

La mia interpretazione geologica complessiva della val Vedello e delle aree limitrofe - se in passato poteva ragionevolmente soddisfarmi - la modellizzazione del limite geologico-copertura vulcanoclastica e basamento metamorfico mi ha sempre lasciato dei dubbi a causa delle contrastanti giaciture tra le due formazioni vulcanoclastiche presenti (Gruppo dei Laghi Gemelli) .

A onor del vero debbo dire di avere intuito con difficoltà, la marcata “unconformity” che esiste tra le due formazioni che compongono il Gruppo dei Laghi Gemelli (Vulcanite del Monte Cabianca e Formazione del Pizzo del Diavolo) - almeno in questa area valtellinese- a causa dell’assenza di evidenti segni di alterazione tra le due superfici di contatto formazionale, l’apparente continuità tra le due formazioni permiane e la massività della sequenza immediatamente a tetto della Formazione Vulcanite del Monte Cabianca.

Condizione geologica questa che sino ad ora nessuno ha segnalato, neppure nel recente foglio geologico Sondrio (056).

Grazie a riesami geologici fatti  nel settembre 2013, nell’anfiteatro del laghetto di Zocco (sx orografica della valle di Vedello) dove la stratigrafia delle sequenze poste al di sopra il basamento metamorfico  è didattica, confrontata con la documentazione fotografica personale fatta a suo tempo sia in superficie come in sottosuolo, propongo una revisione parziale del modello geologico da me precedentemente descritto.

27.10.2018

Con grande serenità mi si permetta almeno una  considerazione.

E' certo che se la Direzione di allora - mi riferisco agli anni 1975/85 - non avesse applicato la politica del "Divide et impera",  esasperando la competizione e la non collaborazione, tra giovani geologi, certamente a questo risultato ci saremmo arrivati molto prima.

 

Situazione geologica

Si parte da alcune foto realizzate nelle gallerie di Ribasso in val Vedello ed i relativi schemi geologici collegati ovviamente ad una più ampia visione di insieme della geologia di superficie per dimostrare la reale situazione geologica sino ad oggi rappresentata da nessuno.

 

 

RbT14

 

Val Vedello -Paramento dx della Galleria di Ribasso RbT14. La galleria è un traverso banco a direzione E-W che attraversa una ridottissima Formazione Vulcanite del Monte Cabianca. In colore chiaro delle probabili colate di vulcaniti a composizione andesitica (2bis) molto carbonatate, cataclasate e mineralizzate a uranio (non sempre). Queste lave sono imballate in un complesso tufitico a ciottoli di quarzo (2). A tetto La formazione passa con una discordanza angolare molto forte (4) alla Formazione del Pizzo del Diavolo(3). Se si guarda con attenzione la fotografia si noterà comunque un accenno di S0 in quest'ultima formazione. S0 molto ben visibile in superficie al limite con la formazione Vulcanite del Monte Cabianca e sempre più accentuata man mano ci si sposta verso E. Le due formazioni che costituiscono Il Gruppo dei Laghi Gemelli passano a letto agli Gneiss di Morbegno (1) posti sulla dx in foto con uno scollamento tettonico, attualmente nordvergente. Gli gneiss sono molto scuri non solo perché cataclasati e localmente milonitizzati ma anche per la presenza di mineralizzazioni a Uranio. E' totalmente assente il Conglomerato Basale.

 

 

 

 

Sul versante orografico dx della Val Vedello (sul versante sx è tutt'altra storia) la Formazione Vulcanite del Monte Cabianca è sempre presente, con spessori ridotti che tendono ad aumentare sia verso nord in località del Mutulun (crinale spartiacque tra la Val Vedello e la Val Caronno) e verso sud dal Livello 3 proseguendo verso il Pizzo del Salto. Verso la base della formazione, quasi sempre appena sopra il basamento metamorfico, si  rinvengono colate  laviche a probabile composizione andesitica sempre molto carbonatate e tettonizzate. Si rinvengono sia in superficie come in sottosuolo con andamento discontinuo.

E' certo che in questa area i processi erosivi che interessavano la formazione Vulcanite del Monte Cabianca erano fortissimi e continui nel tempo (margine ovest del bacino di deposizione). Le stesse colate laviche osservabili questa volta in direzione nella galleria diretta  RbD9 poggiate direttamente sopra gli Gneiss di Morbegno mostrano senza ombra di dubbio lo scollamento(orogenesi Alpina) della serie vulcanoclastica dal basamento metamorfico con una vergenza settentrionale della sovrastruttura. La vergenza è ben dimostrata dagli indicatori cinematici osservabili in galleria (vedi fotografia)