by Camillo Pessina; Former Vedello uranium mine Exploration Manager & Regional Geologist Agip & AGIP Nucleare

Che cos’era la SOMIREN
La denominazione completa era SOMIREN – Società Minerali Radioattivi Energia Nucleare S.p.A. Fu costituita dall’AGIP nel 1955 come società specializzata nella ricerca dell’uranio e degli altri minerali radioattivi. Nel 1956 il 90% del capitale passò sotto il controllo di AGIP Nucleare: la catena societaria originaria era quindi, schematicamente:
ENI → AGIP/AGIP Nucleare → SOMIREN
Non era un ente pubblico di controllo né un semplice ufficio geologico: era una società mineraria operativa del gruppo ENI, con geologi, tecnici radiometristi, laboratori e capacità metallurgiche sperimentali. Le sue attività comprendevano ricognizione geologica e radiometrica, prospezione aeroradiometrica, campionamento, analisi chimiche e trattamenti statistici dei dati. In sintesi: SOMIREN fu la società specializzata con cui l’ENI avviò la ricerca uranifera italiana, protagonista diretta della scoperta e della prima esplorazione di Novazza. La sua attività societaria terminò nell’aprile 1972 con l’incorporazione in AGIP Nucleare; Val Vedello appartiene invece soprattutto alla successiva fase AGIP Nucleare–AGIP.
Una storia societaria non lineare
La SOMIREN non operò ininterrottamente, con la stessa forma giuridica, dal 1955 al 1983.
La documentazione ENI consente di ricostruire questa successione:
- 1955: costituzione da parte dell’AGIP.
- 1956: passaggio del controllo ad AGIP Nucleare.
- 1955–1962: grande campagna nazionale di ricerca uranifera, comprendente la scoperta di Novazza.
- 1963–1964: la SOMIREN risulta posta in liquidazione, nel quadro della prima crisi e riorganizzazione del programma nucleare ENI; contemporaneamente la vecchia AGIP Nucleare viene incorporata nella SNAM 【3†p. 191】.
- 1968: rilancio del settore nucleare ENI e ricapitalizzazione della SOMIREN. Il 23 aprile 1968 il capitale sociale viene aumentato da 50 milioni a 2,5 miliardi di lire, cioè di cinquanta volte 【4†p. 59; righe 4478–4480】.
- Aprile 1972: la SOMIREN viene incorporata in AGIP Nucleare 【5†p. 113】.
Pertanto, parlare genericamente di “attività SOMIREN fino al 1983” è giuridicamente impreciso. Dopo l’aprile 1972 può esservi continuità di personale, archivi, metodologie e progetti, ma il soggetto societario responsabile diventa AGIP Nucleare, e successivamente compaiono altre strutture del gruppo, fra cui SIMUR e AGIP Mineraria.
da: Archivio storico eni.com —- Il gatto Selvatico. Mensile aziendale- Giugno 1959
Il 20 novembre 1958 si è iniziata nei pressi di Latina, una sessantina di chilometri a sud di Roma, la costruzione della prima centrale elettrica italiana che sfrutti la potenza ricavata dalla fissione atomica. Questo impianto avrà la potenza di 200.000 kW.
Questa iniziativa si inquadra in un complesso programma dell’E.N.l., che non vuole rimanere estraneo allo sfruttamento di questa nuova grande fonte di energia. Per questo nel dicembre 1956 ha costituito l’AGIP Nucleare.
Dall’AGIP Nucleare dipendono alfre due società, la SOMIREN e la SIMEA.
La SoMiREN (Società Minerali Radioattivi Energia Nucleare), ha compiti di ricerca, coltivazione, lavorazione dei minerali contenenti combustibili nucleari. Ha già cominciato ad operare, fin dalla sua costituzione, con diverse squadre geofisiche, e dispone di personale altamente specializzato (geologi, ricercatori e chimici) e di una considerevole affrezzatura. La SIMEA (Società Italiana Meridionale Energia Atomica) è stata costituita il 13 marzo 1957.
Questo imponente gruppo di forze finanziarie, tecniche e scientifiche intende promuovere attività connesse alla ricerca e all’utilizzazione di materiali nucleari anche in collaborazione con altri gruppi italiani e stranieri operanti nello stesso settore.
Il ruolo decisivo a Novazza
È invece pienamente documentato che la SOMIREN ebbe un ruolo diretto e fondamentale nella scoperta e nella prima esplorazione del giacimento di Novazza.
Una relazione parlamentare attribuisce alle ricerche SOMIREN del periodo 1955–1962 la scoperta del giacimento, al quale veniva allora associata una stima dell’ordine di 1.300 t di uranio 【6†righe 87–94】. Questa quantità va trattata come una stima storica, non come una risorsa conforme agli attuali standard CRIRSCO/JORC o NI 43-101.
La ricostruzione storica più dettagliata indica:
- individuazione della prima mineralizzazione nel 1959;
- esecuzione di cinque gallerie esplorative nella prima fase;
- oltre 4 km di lavori sotterranei entro il 1963;
- sospensione nel 1963, soprattutto per ragioni economiche e per il mutato mercato energetico e uranifero;
- ripresa delle attività alla fine degli anni Sessanta;
- realizzazione di ulteriori livelli e di una galleria carreggiabile inferiore;
- laboratorio di Colarete destinato ad analisi chimiche, fisiche, geomeccaniche e alla determinazione dei tenori in ossidi di uranio 【7†pp. 15–18】.
Nel 1971 la relazione annuale ENI segnala a Novazza l’individuazione di una nuova struttura mineralizzata, valutata all’epoca in circa 100 t di uranio, nell’ambito del programma SOMIREN.
Dimensione internazionale
La SOMIREN ebbe anche un’attività internazionale non trascurabile:
- permessi in Kenya e Somalia;
- programmi con la canadese Denison Mines in Wyoming e Montana;
- prospezioni in Australia, Zambia e altre aree;
- partecipazione nella società Combustibili Nucleari con la britannica UKAEA;
- collaborazione con Nucleare Somala e Snamprogetti;
- presenza indiretta dell’ENI nel progetto SOMAÏR di Arlit, in Niger.
Nel 1971 le relazioni ENI attribuivano alle società del settore un totale di oltre 129.000 km² di permessi, quasi tutti all’estero 【8†righe 2964–2984】. Bisogna però distinguere nettamente:
- SOMIREN, società italiana ENI;
- SOMAÏR, Société des Mines de l’Aïr, società mineraria del Niger;
- la moderna Société Minière du Niger, che oggi utilizza anch’essa l’acronimo SOMIREN ma non risulta avere continuità societaria con la vecchia società italiana.
Diverse attività di ricerca di Somiren in Italia

Fonti utilizzate
- Bortolozzi et al., Museo Friulano di Storia Naturale, attività SOMIREN in Italia nord-orientale.
- EURATOM, Nuclear Installations in the Countries of the European Community.
- Relazioni parlamentari sulla struttura societaria ENI, 1963–1964.
- Relazione ENI 1968.
- Relazione parlamentare sull’incorporazione SOMIREN–AGIP Nucleare, 1972.
- Camera dei deputati, documentazione sulle ricerche uranifere e Novazza.
- Rivista Scientia, ricostruzione storica delle ricerche a Novazza.
- ENI, relazione annuale 1971.
- Archivio bibliografico Valvedello.it.
- OECD/NEA–IAEA, Uranium 2016: Resources, Production and Demand.
- Archivio storico ENI, fascicolo ordini di servizio e circolari.
- Archivio storico ENI, iniziative internazionali SOMIREN.

